Fare trading sul petrolio significa speculare sulle oscillazioni del valore di mercato e guadagnare approfittando di esse. Negli ultimi anni gli investitori privati si stanno interessando sempre più al petrolio perché si è notato che il suo valore è generalmente indirizzato al rialzo, fermo restando i casi in cui il prezzo subisce importanti crolli. Se si ha intenzione di investire sul petrolio è necessario conoscere il funzionamento dei cosiddetti mercati spot, perché è al loro interno che viene scambiata,nel breve periodo ,questa materia prima, così come tutti i suoi derivati.
Come funziona il mercato petrolifero?
Il mercato funziona in questo modo: lo scambio avviene tra venditore e compratore che si accordano sul prezzo sia del greggio (materia prima) sia del prodotto lavorato. É quindi chiaro che esistono due mercati spot: uno per il greggio e uno per il prodotto lavorato (i derivati). Nello specifico i mercati spot per il greggio sono tre:
- il barile Brent, che è il mercato di Londra dove le quotazioni del greggio subiscono una forte influenza;
- il barile di WTI, che è il marcato della Grande Mela;
- il barile Dubai Light, che include tutta l’area degli Emirati e Singapore.
Il prezzo del petrolio è estremamente volatile, perciò è possibile assistere a casi di crollo o rialzo del suo valore, sulla base di notizie talvolta non veritiere.