Come si forma il petrolio?

I giacimenti di petrolio sono stati, nel corso degli anni, motivo centrale di numerose discussioni e ricerche. Capire l’origine del petrolio è diventata un’attività fondamentale per contrastare chiunque ipotizzasse una formazione di giacimenti legata ai processi non organici. Ed è proprio grazie a questi studi che possiamo sapere come avvenga il processo naturale del petrolio, si forma attraverso organismi viventi.

La formazione organica avviene quando elevate quantità di organismi animali e vegetali, ma anche marini e terrestri, vengono accumulati in un bacino con acque salate e salmastre. In queste condizioni l’ossigeno scarseggia, esattamente come avviene nelle paludi grosse o mari interni. Così nasce un mix molecolare con i sedimenti argillosi dei fondali. Volendo estremizzare la situazione possiamo dire che se l’intero genere umano che popola il mondo fosse sterminato e poi riunito interamente in un solo posto, nelle condizioni appena citate potrebbe nascere un giacimento di petrolio.

In che modo avviene la formazione?

Si ha una reazione chimica che viene prodotta da batterei anaerobi che vanno a decomporre gli strati eliminando man mano l’ossigeno dalle sostanze organiche. In cambio fornisce carbonio, grassi e idrogeno. Con la successiva trasformazione, causata dalle pressioni e dalla specifica temperatura, si ottengono vari idrocarburi.

E’ la vasta quantità di materiale organico che viene accumulato sulla crosta terrestre durante ad aver quindi permesso nel tempo, in oltre 4,3 miliardi di anni, di arrivare alla formazione, per degradazione, dei giacimenti.

Quando i sedimenti vanno a compattarsi nasce la “roccia madre”, che diventa il simbolo, la testimonianza della presenza di un giacimento petrolifero. Il resto del lavoro è fatto dal tempo: in alcuni casi servono, per esempio, da 5 a 10 milioni di anni, ma spesso anche 100.

Estrazione del Petrolio

Estrazione del Petrolio

Una condizione considerata fondamentale per la formazione di petrolio utilizzabile per il commercio riguarda la formazione del serbatoio che lo ospita. Si tratta della cosiddetta roccia magazzino; tipicamente ha caratteristiche specifiche ed è permeabile per contenere gli idrocarburi. In modo del tutto naturale le rocce fanno da serbatoio e sono generalmente i calcari e le arenarie. E’ fondamentale che non siano troppo estese, poiché devono essere delimitate da rocce impermeabili per formare la vasca che accoglie il petrolio. Anche questa è un’ulteriore condizione geologica di massima importanza.

Secondo le ultime notizie fornite di recente, in America, e nello specifico negli Stati Uniti si trovano le più vaste riserve di petrolio, con trappole petrolifere, che permettono così di non disperdere il contenuto rendendo economica l’estrazione.

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