Il governo degli Stati Uniti ha venduto per rottamazione due petroliere sanzionate sequestrate a gennaio 2026 durante l'operazione per fermare le esportazioni petrolifere dal Venezuela. La decisione non rimette le navi sul mercato: le destina ai cantieri di demolizione in India e ne vieta il riutilizzo commerciale. È la chiusura legale di una partita che ha portato al sequestro di un gruppo più ampio di unità, ma anche un segnale concreto sulla gestione della flotta ombra.
Le due navi: sequestri, nomi e sanzioni
Le due unità destinate alla demolizione sono la Era e la Lileo. Entrambe battevano bandiera russa e sono state sequestrate a gennaio 2026. Hanno cambiato nome più volte, una pratica comune tra le navi sanzionate per eludere l'identificazione.
- Era — sequestrata dalla Guardia Costiera statunitense a sud dell'Islanda dopo un inseguimento durato settimane attraverso l'Atlantico. In precedenza era riuscita a sfuggire a un blocco statunitense nei Caraibi. Secondo Washington, era stata utilizzata per trasportare petrolio sanzionato proveniente da Venezuela e Iran. In passato aveva operato come Marinera e Bella 1.
- Lileo — sequestrata nel Mar dei Caraibi sempre a gennaio 2026. Era soggetta alle sanzioni statunitensi contro la Russia. In precedenza navigava come Galileo e Veronica.
Vendita per demolizione: acquirente e divieto di riuso
L'acquirente è Global Marketing Systems (GMS), società di riciclaggio navale con sede a Dubai. Il prezzo non è stato reso noto. Le due petroliere saranno demolite nei cantieri indiani e il nuovo proprietario non potrà rimetterle in servizio commerciale sulle rotte internazionali.
«Il governo degli Stati Uniti ce le ha vendute e c'era un ordine del tribunale che autorizzava le vendite, ma ci sono delle complessità, non ultimo il fatto che non eravamo del tutto sicuri di chi ne fosse il precedente proprietario», ha dichiarato Anil Sharma, amministratore delegato di GMS, a Lloyd's List.
La precisazione di Sharma tocca un punto chiave: sulle navi sanzionate i passaggi di proprietà sono spesso opachi. La vendita disposta dal tribunale serve proprio a trasferire il titolo anche in assenza di una catena proprietaria chiara.
20% del gruppo sequestrato già destinato alla demolizione
Secondo Reuters, dopo l'azione militare in Venezuela gli Stati Uniti hanno sequestrato fino a 10 petroliere. Le due vendute a GMS rappresentano quindi il 20% del totale massimo indicato. Non è una quota marginale: due scafi su dieci sono già usciti definitivamente dalla disponibilità operativa.
Esperti di diritto marittimo osservano che la vendita forzata per smantellamento funziona come meccanismo per neutralizzare in modo permanente le capacità logistiche usate per eludere le sanzioni. Il Ministero degli Esteri russo e le agenzie marittime competenti hanno ripetutamente definito illegali sequestro e confisca di navi commerciali da parte di paesi terzi. In pratica, per armatori e intermediari il messaggio è che un sequestro per sanzioni può trasformarsi in demolizione, non in un nuovo passaggio di proprietà.
Per Washington il rottame è più utile di una rivendita: elimina lo scafo conteso invece di restituirlo a una filiera che potrebbe cambiarne nome e riattivarlo nei traffici sanzionati.