Brent oltre 111 dollari: attacchi Houthi, 3 vittime

Il Brent viaggia a 111,10 dollari al barile e il WTI a 98,98 dollari, entrambi in rialzo di circa il 2% rispetto a mercoledì. Ma il dato che conta non è il prezzo: il giacimento Shaybah di Saudi Aramco, colpito da un drone che ha ucciso due persone, ha continuato a operare senza interruzioni. Il mercato sta pagando un premio di rischio geopolitico, non la scarsità fisica di greggio.

Shaybah, Dammam e le tre vittime

Gli attacchi hanno prodotto tre vittime: due persone uccise dal drone che ha colpito il giacimento Shaybah di Saudi Aramco, una nell'attacco all'aeroporto internazionale King Fahd di Dammam. Le operazioni del campo petrolifero non sono state interrotte.

Sul piano della sicurezza, il governo federale americano ha ordinato la partenza del personale non essenziale e dei familiari da alcune sedi diplomatiche nel regno: un segnale che pesa sulla percezione di instabilità in una regione chiave per il greggio. Bloomberg rileva un elemento che complica la lettura del rialzo: i prezzi sono avanzati proprio mentre le esportazioni attraverso lo Stretto di Hormuz accelerano.

Il premio tra Brent e WTI vale 12 dollari al barile

Lo spread tra Brent e WTI è di 12,12 dollari al barile: calcolato sulle quotazioni di 111,10 e 98,98 dollari, equivale al 12,2% del prezzo americano (12,12 su 98,98). È la misura di quanto il mercato paghi il rischio legato alle rotte mediorientali rispetto al greggio statunitense.

Sottraendo i 2,33 dollari di rialzo quotati sul Brent, mercoledì 21 ottobre il riferimento del Brent era di circa 108,8 dollari (111,10 − 2,33). Il contesto resta quello delle settimane scorse, quando la guerra con l'Iran aveva interrotto i flussi via Hormuz.

Impianto petrolifero Shaybah con tubazioni e serbatoi sotto cielo sereno, il prezzo del petrolio Brent in rialzo
Il Brent supera i 111 dollari mentre il premio di rischio geopolitico spinge i prezzi del greggio.
BenchmarkQuotazioneVariazione sul giorno precedente
Brent111,10 USD/barile+2,33 USD (circa +2%)
WTI98,98 USD/barilecirca +2%

La diplomazia resta ferma

Non c'è trattativa all'orizzonte. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha detto ai media che i colloqui di pace non possono procedere finché gli Stati Uniti mantengono il blocco sull'Iran e continuano a minacciare il Paese. Il ministro degli Esteri Abbas Araqchi, in un op-ed sul Financial Times, ha scritto: «To state the obvious, we have no trust whatsoever in the sincerity of the US administration's professed desire for peace with Iran».

Araqchi ha citato due occasioni in cui gli Stati Uniti hanno attaccato l'Iran mentre si negoziava sull'accordo nucleare. I media iraniani hanno inoltre riportato esplosioni nella parte meridionale del Paese, senza precisarne la natura né l'origine.

Kuwait e raffinati: il punto debole dell'offerta

L'amministratore delegato di Kuwait Petroleum Corp, Sheikh Nawaf Saud Nasir Al-Sabah, ha indicato una produzione giornaliera totale superiore a 2 milioni di barili e consegne di greggio ai clienti mantenute in larga parte sui livelli precedenti al conflitto, grazie a spedizioni alternative e alla flotta strategica di petroliere. La produzione di carburanti resta però problematica.

I flussi di prodotti raffinati sono ancora significativamente inferiori a quelli precedenti alla guerra. È qui che il quadro si sfasa: il greggio arriva, i prodotti no. Per chi compra diesel e benzina sul mercato internazionale, la pressione non si allenta con la stessa velocità del Brent. E per chi acquista greggio indicizzato al Brent, il costo è di 12,12 dollari al barile più alto rispetto a chi compra WTI, cioè il 12,2% in più (12,12 su 98,98): su un milione di barili, la differenza è di 12,12 milioni di dollari.

Nessuno dei due attacchi ha fermato un barile: Shaybah opera, Hormuz accelera, il Kuwait consegna. Il rialzo è per ora un premio assicurativo su rotte e infrastrutture, non l'effetto di una perdita di offerta. La variabile da seguire non è il conteggio delle vittime, ma lo stato del giacimento, dei terminali e dei flussi di raffinati: finché i barili escono, il mercato paga un'assicurazione; se si fermano, la fattura cambia natura.

Fonti

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