Il crack spread del diesel negli Stati Uniti — il differenziale di prezzo fra un barile di greggio e il diesel che se ne ricava — ha toccato 102 dollari al barile lunedì 17 agosto, assestandosi a circa 100 dollari martedì 18 agosto. È la prima volta che il margine di raffinazione del diesel raggiunge i 100 dollari. Il segnale è netto: la carenza fisica di distillati è più severa di quanto suggerisca il Brent, rimasto poco sopra i 91 dollari.
Il ribaltamento emerge da un confronto diretto: 102 dollari di margine contro 91 dollari di Brent significa che il crack spread supera il prezzo del greggio di circa il 12% (102 ÷ 91 = 1,12). Inoltre, le fonti non coincidono sul dettaglio: RBN Energy registra una chiusura record a 99,125 dollari, mentre OilPrice segnala un picco a 102 dollari e un assestamento a circa 100 dollari. La differenza è conciliabile come scarto tra chiusura ufficiale e massimo intraday, ma in entrambi i casi il mercato ha testato la soglia dei 100.
L'export da Medio Oriente e Russia perde 1,7 milioni di barili al giorno
Ad agosto 2026 le esportazioni di diesel e gasolio da Medio Oriente e Russia sono crollate da circa 3,3 milioni di barili al giorno a 1,6 milioni. Il calo di 1,7 milioni di barili equivale a una contrazione di circa il 51,5% sul livello precedente. Tradotto in base mensile, si tratta di circa 51 milioni di barili in meno ogni trenta giorni: un calcolo dichiarato, ottenuto moltiplicando il flusso giornaliero di 1,7 milioni per 30.
Qui le fonti mostrano due dati che viaggiano in direzioni opposte. Mentre l'export di diesel e gasolio da Medio Oriente e Russia si dimezza, RBN Energy segnala che le esportazioni statunitensi di diesel sono a livelli record. Il collegamento è diretto: la domanda internazionale sta attirando i barili disponibili e la maggiore spinta esportativa americana non si sta traducendo in una ricostruzione delle scorte domestiche. Pesano il divieto russo di esportare diesel dopo gli attacchi con droni alle raffinerie, le difficoltà di navigazione nello Stretto di Hormuz e una ripartenza ancora limitata delle esportazioni cinesi di carburante. Le raffinerie statunitensi ed europee viaggiano a pieno regime, ma gli stock americani di distillati medi restano il 12% sotto la media quinquennale di stagione.
| Indicatore | Precedente | Attuale | Variazione |
|---|---|---|---|
| Export diesel/gasoil Medio Oriente+Russia | 3,3 mln barili/giorno | 1,6 mln barili/giorno | -51,5% |
| Prezzo medio diesel USA | 3,69 $/gal | 5,47 $/gal | +48% |
Cosa cambia per famiglie e imprese
Il prezzo medio del diesel negli Stati Uniti è salito a 5,47 dollari al gallone, con un incremento dell'8% in un mese e un livello superiore di oltre il 40% rispetto ai 3,69 dollari di un anno fa. La differenza di 1,78 dollari corrisponde a un rincaro di circa il 48% su base annua.
In termini operativi, ogni 100 galloni di diesel costano oggi 178 dollari in più rispetto a un anno fa: il calcolo è dichiarato, 1,78 dollari al gallone moltiplicati per 100. Per un'azienda di autotrasporto o una flotta agricola, quindi, la pressione sui costi sale anche senza aumentare i consumi. La domanda stagionale è attesa in crescita: raccolto, rifornimento dei negozi per le festività e gasolio da riscaldamento invernale. A differenza della benzina, il diesel è più inelastico. Robert Campbell, analista di Energy Aspects citato dal Financial Times, lo riassume così: «Diesel is the lifeblood of the industrial economy and you don't just turn it off».
Il vero allarme è fisico, non speculativo
Rohit Rathod, senior oil market analyst di Vortexa, società di analisi dei flussi energetici, descrive la situazione: «Refinery margins globally are near record levels, driven largely by a severe and worsening diesel shortage». Con le raffinerie già vicine alla capacità massima e le scorte sotto la media, un uragano o un fermo non programmato può spingere i margini verso nuovi record. I futures sul greggio scontano attese di breve-medio periodo; il diesel riflette una strozzatura già in corso. Per chi pianifica logistica, trasporti e prezzi al consumo, il margine di raffinazione del diesel ha già superato i 100 dollari, anche se il Brent non l'ha ancora fatto.