La macchia di petrolio che si allarga al largo di Umm Al Quwain ha portato alla chiusura delle coste in tre emirati settentrionali, da Sharjah a Ras Al Khaimah. Alle spalle dell'emergenza c'è una petroliera danneggiata; lo sversamento arriva nel contesto degli attacchi alle navi nel Golfo dall'inizio della guerra, mentre la causa del danno alla petroliera non è stata identificata. Le autorità hanno chiuso le spiagge mentre la valutazione ambientale è in corso.
Umm Al Quwain, la macchia si avvicina alla costa
Le immagini del satellite Copernicus Sentinel-2, datate 24 ottobre, mostrano che lo sversamento si è allargato negli ultimi giorni e sta raggiungendo le coste dell'emirato settentrionale di Umm Al Quwain, con strati scuri di petrolio in mare e lungo il litorale. Il Ministero del Cambiamento Climatico e dell'Ambiente degli Emirati ha fatto sapere venerdì che sono in corso sforzi per contenere la perdita e che è in corso una valutazione ambientale.
Tre emirati chiudono le spiagge
Le autorità hanno ristretto l'accesso alle aree costiere in tre emirati settentrionali:
- Umm Al Quwain: tutte le spiagge e le aree costiere intorno alla città sono chiuse temporaneamente, secondo l'annuncio di venerdì del ministero.
- Sharjah: chiuso l'accesso ad Al Hamriyah Beach come misura precauzionale.
- Ras Al Khaimah: tutte le spiagge dell'emirato chiuse fino a nuovo avviso, con annuncio di sabato 24 ottobre.
Bloomberg non specifica il motivo della chiusura di Ras Al Khaimah: il 25 ottobre scrive che l'emirato ha chiuso le spiagge senza indicarne la ragione. Il resoconto di OE Digital del 28 ottobre (ripubblicazione Reuters) la inserisce nella risposta delle autorità allo sversamento, senza indicarne la ragione. Bloomberg, inoltre, non menziona Umm Al Quwain tra gli emirati coinvolti.
La petroliera Gem No.2 e gli attacchi nel Golfo
Le autorità non hanno nominato la nave coinvolta né indicato la causa dello sversamento. Esperti hanno indicato a Reuters che il petrolio proviene dalla Gem No.2; secondo fonti del settore marittimo, la nave era stata colpita da un proiettile non identificato il mese scorso, con un incendio poi spento. Dall'inizio della guerra tra Usa-Israele e Iran, gli attacchi alle navi commerciali nelle rotte del Golfo hanno alzato i rischi per il traffico marittimo e i timori sulle conseguenze ambientali del conflitto. Secondo i dati del Washington Institute for Near East Policy, ottobre è stato il mese peggiore per gli attacchi nello Stretto di Hormuz e nelle vie d'acqua vicine.
L'impatto su ecosistema e viaggi
Il Golfo ospita oltre 500 specie di pesci, oltre a delfini e tartarughe marine, secondo l'IUCN. Ras Al Khaimah è nota per spiagge e resort di lusso. Nidal Hilal, professore di ingegneria e direttore del Water Research Center della New York University Abu Dhabi, ha parlato di una seria preoccupazione ambientale, definendo prudente la chiusura temporanea in attesa di valutare estensione e movimento della macchia.
Per ora la misura più visibile è la chiusura delle spiagge.