L’inflazione a dicembre frena a causa del calo del prezzo del Petrolio, i prezzi bassi del petrolio favoriranno la crescita nel 2019

Nel corso del mese di dicembre l’Istat ha riportato i dati in merito al freno della crescita dei beni al consumo, riportando un 1,1% su base annua al confronto dell’ 1,6% registrato nel mese di novembre. Tale freno è stato provocato da una serie di fattori, in particolar modo quelli che riguardano la diminuzione del costo del petrolio e dei beni energetici non regolamentati.

Si confermano così le previsioni diffuse qualche settimana fa circa la potenziale crescita della domanda che tali cali provocheranno nel 2019, la quale è registrata a fronte dei 1,3 milioni di barili giornalieri è stimata circa attorno ai 1,4 milioni. Una crescita quasi certamente preannunciata se i dati pronosticati si manterranno stabili, portando ad un aumento del consumo non irrilevante in grado di scuotere maggiormente le condizioni del mercato globale.

Il petrolio avanza: pericolo Shock Energetico?

Torna a crescere il prezzo del petrolio, che tocca e supera la soglia dei 79 dollari, in seguito al raffreddarsi delle tensioni intercorse tra Cina e America. Al tempo stesso è la situazione politica venezuelana a lasciare il segno: Nicolas Maduro ha trionfato alle elezioni e si sono aperte le voci di nuove, possibili, sanzioni made in USA. Tali sanzioni potrebbero colpire il greggio nella sua fonte primaria di sostentamento, causando quindi ripercussioni sul costo del petrolio. E questo è solo l’inizio di una situazione che è descritta, da alcuni, come una fase delicata.

Risale il petrolio dopo un periodo di stop

Dopo una fase di mercato ribassista, che ha turbato le quotazioni per diversi anni, il peggio sembra essere alle spalle. Wti e Brent sono tornati ai massimi registrati nel 2014, avanzando velocemente grazie alle tensioni che hanno visto come protagonisti USA e Iran. Il motivo scatenante è la scelta del presidente Trump, che ha deciso di dire addio allo storico accordo sul nucleare. Questa fortunata risalita riesce a causare non poche preoccupazioni: c’è, infatti, chi parla di shock energetico.

Come fare Trading Online sul Petrolio

Fare trading sul petrolio significa speculare sulle oscillazioni del valore di mercato e guadagnare approfittando di esse. Negli ultimi anni gli investitori privati si stanno interessando sempre più al petrolio perché si è notato che il suo valore è generalmente indirizzato al rialzo, fermo restando i casi in cui il prezzo subisce importanti crolli. Se si ha intenzione di investire sul petrolio è necessario conoscere il funzionamento dei cosiddetti mercati spot, perché è al loro interno che viene scambiata,nel breve periodo ,questa materia prima, così come tutti i suoi derivati.

Come funziona il mercato petrolifero?

Il mercato funziona in questo modo: lo scambio avviene tra venditore e compratore che si accordano sul prezzo sia del greggio (materia prima) sia del prodotto lavorato. É quindi chiaro che esistono due mercati spot: uno per il greggio e uno per il prodotto lavorato (i derivati). Nello specifico i mercati spot per il greggio sono tre:

  • il barile Brent, che è il mercato di Londra dove le quotazioni del greggio subiscono una forte influenza;
  • il barile di WTI, che è il marcato della Grande Mela;
  • il barile Dubai Light, che include tutta l’area degli Emirati e Singapore.

Il prezzo del petrolio è estremamente volatile, perciò è possibile assistere a casi di crollo o rialzo del suo valore, sulla base di notizie talvolta non veritiere.

Investire in Materie Prime: come farlo tramite la Borsa

Investire in Materie Prime è sempre stato e lo è ancora oggi una forma di investimento affidabile e remunerativa. Come riportano le analisi fornite dagli analisti di Goldman Sachs, per il 2018 le aspettative sono decisamente ottimistiche per tutto il settore. La ragione di tale ottimismo risiede nell’aumento della domanda prevista in tutti i settori, che accompagnata da una offerta in contrazione spingerà inevitabilmente i prezzi verso l’alto. Nello specifico le previsioni degli analisti per il 2018 prevedono per il settore delle materie prime ricavi pari a dieci punti percentuali rispetto allo scorso anno.

Perché investire in materie prime e come farlo tramite borsa

Come accennato il settore delle materie prime si conferma essere come uno dei settori più redditizi ed affidabili. L’aspetto che ora andremo ad analizzare è quello che riguarda l’investimento in borsa e come fare trading con le materie prime. La maniera più rapida per investire in materie prime tramite la borsa è quella di sfruttare gli innumerevoli strumenti che i broker ,ad esempio del Forex, hanno messo a disposizione

Come Investire nel Petrolio tramite i CFD

Il petrolio è da sempre uno degli asset preferiti dagli investitori, oltre ad essere uno degli indicatori economici al momento più influenti e rilevanti: non per niente viene definito oro nero. Nonostante il suo prezzo sia un pochino calato in questi ultimi anni, vanta ancora una domanda molto forte oltre ad essere la prima fonte di energia fossile. L’andamento del prezzo del petrolio è molto altalenante, occorre tenere d’occhio i mercati con continuità. Tra i vari modi di investire nel petrolio, oggi ci occupiamo degli investimenti trading tramite CFD.

Cosa sono i CFD?

I CFD, acronimo di Contract for Difference (contratti per differenza), sono la base dei contratti di trading online. Come funzionano? In pratica replicano l’andamento di un asset, per cui l’investitore guadagnerà, oppure perderà denaro, dalla differenza di prezzo fra il valore iniziale e quello finale dell’operazione di vendita del prodotto, senza vendere i contratti veri e propri. Il guadagno sarà ovviamente proporzionale all’importo che si è investito nell’operazione.

Il petrolio vola ai massimi dal 2015 dopo il caso Arabia Saudita

Continua il periodo fortunato del petrolio, il cui prezzo torna a salire senza sosta. Il barile, qualità Brent, è riuscito a raggiungere nelle ultime ore la quota dei 62,4 dollari, facendo segnare un +0,4%. In questo modo è stato superato un record molto importante, che è datato 2015, l’anno del cosiddetto giro di boa. Il rialzo era stato notato nel corso delle ultime sedute: non a caso, già nell’ultima settimana, l’aumento ottenuto si è raggiunto con un + 2,7%. Quali sono stati i motivi di questa risposta positiva dell’oro nero sui mercati?

Il petrolio torna a quota 55 dollari al barile

Impresa o illusione? Difficile dirlo ora, ma la notizia lascia ben sperare: il petrolio è tornato a quota 50 dollari al barile. E ora, anche se società e investitori continuano a essere dubbiosi, il mercato sembra voler nuovamente credere nella grande svolta del settore. I fondi di investimento speculativo hanno subito risposto a questa sorprendente attività dell’oro nero, aumentato la posizione rialzista. In pochissimo tempo, negli ultimi giorni, sono aumentati gli investimenti nel lungo periodo sui titoli.

La situazione petrolio è destinata a migliorare?

Gli analisti e gestori non hanno alcun dubbio: la situazione che stiamo vivendo è destinata a migliorare e l’oro nero potrebbe regalare ulteriori sorprese in questa seconda metà del 2017. Nei primi sei mesi dell’anno corrente, il petrolio ha già fatto registrato i suoi minimi: 44 dollari con il Brent e 42 il Wti. Inoltre i tagli alla spesa legata alle esplorazioni e i segnali di rallentamento nella produzione statunitense permettono di sfruttare un punto importante a livello di prezzi.

Previsioni sul Prezzo del Petrolio per i prossimi anni

Come oscillerà il prezzo del petrolio nei prossimi anni? Quali saranno le sue quotazioni per il 2018 – 2019? Gli esperti si espongono sull’andamento del prezzo, ma anche sulle riserve del petrolio a disposizione per il futuro. In quest’ultimo periodo ci troviamo di fronte ad un crollo imponente del prezzo del petrolio. Ci troviamo tra i 30 e 50 dollari a barile e molti professionisti e non si chiedono quale sarà il futuro. Da quanto emerge la situazione non è per nulla chiara. Stime, analisi e previsioni ce ne sono in quantità, ma differiscono molto di opinione.

Quel che si aspettano i più autorevoli analisti del settore è una ripresa importante, con un prezzo al barile pari a 100 dollari entro la prima metà del 2018. Ad affermarlo sono ad esempio gli analisti Leigh Goehring e Adam Rozencwajg della Goehring & Rozencwajg Associates. Anche l’EIA sostiene che il prezzo del petrolio nei prossimi anni andrà aumentando, questo per l’incapacità delle riserve attuali di petrolio di soddisfare l’intero fabbisogno mondiale.

I giacimenti di Petrolio in Italia: dove sono e quanto producono

giacimenti di petrolio non sono appannaggio esclusivo del mondo arabo, inglese, americano, indiano o norvegese, bensì esistono anche in Italia. Certo in numero molto più limitato e con una disponibilità ridotta, ma l’oro nero è presente anche nel Bel Paese. La preziosa fonte di energia è ancora la più impiegata e la pià ricercata, nonostante una lieve crescita dell’interesse verso fonti più green e con rischi connessi all’estrazione molto minori.

In Italia i giacimenti petroliferi sono in genere piuttosto frammentati e nella maggior parte dei casi situati a profondità importanti o ancora offshore. Il Bel Paese occupa il 49° posto al mondo in questo ambito, una posizione di tutto rispetto considerando il limitato numero di siti a disposizione. Si stanno effettuando ricerche per individuare il petrolio anche al largo della Sardegna e nella zona della Isole del Parco nazionale dell’arcipelago toscano  per trovare nuovi potenziali giacimenti. In Italia si trovano sia giacimenti a terra che in mare, alcuni in perfetta operatività estrattiva, altri in attesa e altri ancora già definitivamente chiusi per esaurimento della preziosa risorsa.

Come si forma il petrolio?

Il processo di formazione del petrolio rappresenta un viaggio affascinante attraverso tempo e pressioni geologiche. Nato dalla lenta trasformazione di materia organica sepolta nei millenni, il petrolio è oggi una risorsa energetica fossile che alimenta la nostra civiltà. Questa guida esplora il complesso processo geologico che converge nella generazione di questa preziosa risorsa e ne scandaglia la storia, dalla preistoria alla pompa di benzina.